This text will be replaced by the flash music player.



Novembre 1944 – Novembre 2010
66° ANNIVERSARIO DELL'ARRESTO E DEPORTAZIONE DEI PARTIGIANI DI BOVISIO MASCIAGO.

Oggi, con noi qui, Bovisio Masciago ricorda i suoi figli, i suoi concittadini, i suoi giovani che fecero la scelta di diventare partigiani. Li ricorda in occasione del 66°anniversario della loro deportazione nei campi di concentramento nazisti. La vittoria della libertà, arrivata grazie alla tenacia e all’eroismo di coloro che pagarono la disobbedienza al regime con le umiliazioni, le botte, le violenze, il carcere e la vita, è un risultato che va difeso ogni giorno con il nostro impegno civile. Perchè i valori incarnati dalla Resistenza devono essere tutt’oggi il perno della nostra vita civile.



PER DIGNITÀ, NON PER ODIO

LO AVRAI CAMERATA KESSELRING 
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI 
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ  
A DECIDERLO TOCCA A NOI 
NON COI SASSI AFFUMICATI    
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO   
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI   
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI    
RIPOSANO IN SERENITÀ  
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE 
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO  
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE  TI VIDE FUGGIRE  
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI  
PIÚ DURO D’OGNI  MACIGNO  
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO  
GIURATO FRA UOMINI LIBERI 
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO 
PER DIGNITÀ NON PER ODIO   
DECISI A RISCATTARE      
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO  
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE 
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI   
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO   
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO   
CHE SI CHIAMA  

ORA E SEMPRE RESISTENZA  

Piero Calamandrei


Compagni fratelli Cervi

  Sette fratelli come sette olmi, 
alti robusti come una piantata.   
I poeti non sanno i loro nomi,    
si sono chiusi a doppia mandata :   
sul loro cuore si ammucchia la polvere  
e ci vanno i pulcini a razzolare.      
I libri di scuola si tappano le orecchie. 
Quei sette nomi scritti con il fuoco  
brucerebbero le paginette   
dove dormono imbalsamate 
le vecchie favolette    
approvate dal ministero.   

Ma tu mio popolo, tu che la polvere 
ti scuoti di dosso
per camminare leggero,
tu che nel cuore lasci entrare il vento
e non temi che sbattano le imposte,
piantali nel tuo cuore
i loro nomi come sette olmi :
Gelindo, Antenore, Aldo, Ovidio, Ferdinando, Agostino, Ettore

Nessuno avrà un più bel libro di storia,
il tuo sangue sarà il loro poeta
dalle vive parole,
con te crescerà
la loro leggenda
come cresce una vigna d'Emilia
aggrappata ai suoi olmi
con i grappoli colmi
di sole.
   

Gianni Rodari