Consapevoli di vivere in un epoca dove 1/5 della popolazione gode dei 4/5 delle risorse del pianeta, dove la politica sembra essere totalmente asservita all’economia e guerre e carestie si susseguono per questioni di profitto uccidendo milioni di persone innocenti, mentre qui da noi, parte ricca del mondo, diritti fondamentali come il lavoro, la casa, la salute, la scuola, l’informazione, la cittadinanza, cuore della nostra Costituzione sono sottoposti a un lento e strisciante smantellamento, il 31 maggio 2009 è stata fondata, la sezione A.N.P.I di Bovisio Masciago. Assumendosi l’impegno di riscoprire ciò che è stata la Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo nel nostro comune e territorio, onorare, conservare e diffondere la memoria di coloro che con coraggio, dedizione e sacrificio anche della vita, contribuirono a consegnarci un paese libero e democratico, difendere la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza e dai valori di giustizia, libertà, solidarietà e uguaglianza per cui si batterono i partigiani. Oggi attuata ancora soltanto in parte. In parte è invece ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno e un lavoro da compiere, per noi e per le generazioni future.

Incontro con Don Barbareschi
70ºdella deportazione dei Partigiani di Bovisio Masciago
Sabato 11 Ottobre 2014
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70°anniversario della deportazione dei partigiani di Bovisio Masciago incontro pubblico con Monsignor Giovanni Barbareschi. Sacerdote partigiano, cappellano delle fiamme verdi sulle montagne della Valle Camonica, scout clandestino nelle Aquile Randagie. Più volte arrestato e torturato. Fondatore dell'Oscar, l'associazione clandestina che si prodigò per salvare migliaia di persone dalla deportazione. Incaricato dal Cardinal Schuster di andare a benedire i corpi dei 15 martiri di Piazzale Loreto. Nominato Giusto tra le Nazioni. Una Grande Personalità che ci parlerà del tema "Innamorati della Libertà".
Don Barbareschi biografia
Copia del giornale IL RIBELLE
È disponibile il video dell'incontro
Intitolazione del BOSCO ANDERMARK
70º della deportazione dei Partigiani di Bovisio Masciago
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Per ricordare AGOSTINO ANDERMARK
70º della deportazione dei Partigiani di Bovisio Masciago
Spettacolo: Cantando con le Aquile Randagie
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fotoCosa rende lo scoutismo incompatibile con la dittatura ? Il fascismo e gli scout

DI MADRE IN FIGLIA
Il coro dele mondine di Novi a Sagraria
Festa dell'IIS Luigi Castiglioni di Mombello
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Maggio 2014, partecipazione dell'A.N.P.I
alla manifestazione Masciago in fiore.
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25 APRILE 2014
INIZIATIVE DI COMMEMORAZIONE E CELEBRAZIONE
13 Aprile 2014 Viaggio della memoria
Museo della Resistenza di Fosdinovo (MS)
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Un museo non è un luogo di vecchi e polverosi cimeli, ma di conservazione ed elaborazione della memoria storica. E la memoria della Resistenza non è solo dei partigiani, ma anche dei contadini, dei deportati, degli internati, delle donne, della popolazione tutta in lotta per la sopravvivenza. Non solo la resistenza armata e l'opposizione politica contro i tedeschi occupanti ed i loro alleati fascisti, ma anche la resistenza delle popolazioni civili contro la guerra, i bombardamenti, la fame, le stragi. Questo Museo della Resistenza propone un percorso che unisce alla narrazione di momenti tragici, ma decisivi per la libertà e la democrazia dell'Italia, le immagini che di quegli eventi ci sono rimaste: esso costituisce un luogo dove la memoria dei testimoni incontra il visitatore, invitandolo ad interagire con racconti, fotografie, filmati. museo audiovisivo della Resistenza


Corteo cittadino il 25 aprile
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Dall'altra parte della barricata vi erano i fascisti repubblicani pochi per fortuna di Bovisio e sapevamo che erano individui violenti e senza scrupoli, che alternavano la attività di consegna di loro compatrioti ai tedeschi con azioni di saccheggio e di rapina. Giunsero persino a litigare fra di loro per la spartizione del bottino e si uccisero. I tedeschi avevano dato loro carta bianca, mezzi ed armi. Fummo individuati, arrestati e torturati ed attendevamo la fucilazione...” Questo ricordava Pappalettera. Poi sappiamo che molti furono portati in Germania e tanti non tornarono. testo integrale del discorso conclusivo

L'EMANCIPAZIONE NON FINISCE MAI
103 anni dopo la strage di 146 lavoratori (quasi tutte donne)
che assieme ad altri episodi diede vita
all'8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA.
Spettacolo teatrale per non dimenticare le vittime di allora e non lasciar cadere nell'indifferenza e nella fatalità i morti a causa delle condizioni di lavoro, ogni giorno, in ogni parte del pianeta
PANE E ROSE
a cura della compagnia 25 MARZO
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PIERO CALAMANDREI E LA COSTITUZIONE
Riflessioni su uno dei Grandi Padri della Patria
e sui Princìpi Fondamentali della Repubblica Italiana.

VENERDI’ 21 FEBBRAIO 2014 ORE 21.00
SALA MOSTRE DEL PALAZZO COMUNALE, PIAZZA BIRAGHI 30
SONO INTERVENUTI:
Silvia Calamandrei, presidente archivio – biblioteca Piero Calamandrei; nipote del padre costituente
Giovanni Missaglia, insegnante, autore di testi sul diritto costituzionale
Loris Maconi, presidente provinciale A.N.P.I. Monza Brianza.
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Piero Calamandrei, di antica famiglia di giuristi, laureato a Pisa nel 1912. L'avvento del fascismo lo portò ad impegnarsi contro la dittatura. Fondò il Circolo di Cultura di Firenze che, nel 1924, dopo essere stato devastato dagli squadristi, fu definitivamente chiuso per ordine prefettizio. La violenza fascista non spaventò il professore. Quando nel 1943 gli fu chiesto di sottoscrivere una lettera di sottomissione a Mussolini, preferì dimettersi dall'incarico universitario, che avrebbe ufficialmente ripreso, come rettore, alla caduta del fascismo. L'atteggiamento dell'eminente studioso, com'ebbe a scrivere Norberto Bobbio, "fu di solitario disdegno...", poiché "...verso i padroni e i loro servitori, non si saprebbe dire quale dei due detestasse di più". Numerose sono le sue pubblicazioni come giurista, politico e letterato. Memorabile per efficacia, l'epigrafe da lui dettata per la Lapide ad ignominia, che il Comune di Cuneo ha dedicato al generale nazista, criminale di guerra, Albert Kesselring "Lo avrai, camerata Kesselring"
È disponibile il video della serata

Giorno della Memoria 2014
IL VIOLINO DELLA SPERANZA:
Musica e politica dal Fascismo alla Shoah (1938-1945)
Conferenza Concerto Con Maurizio Padovan,
musicista, storico della musica e della danza.
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Programma:
Gli anni della speranza - La canzone quale fenomeno della comunicazione di massa Il ruolo della radio nella propaganda del regime fascista; - Le leggi razziali e i campi di sterminio Le canzoni della Fronda e il caso del trio Lescano La politica culturale nazista e la propaganda hitleriana; -La musica dell’inferno I violini della Shoah - La musica nei campi di concentramento Le orchestre femminili e maschili di Auschwitz e Terezin; La musica della Speranza -Le canzoni di Ilsa Weber L’opera per ragazzi Brundibar di Hans Krasa
È disponibile il video della serata
ARCHIVIO ATTIVITÀ 2013
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