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Giorno della Memoria 2011
Il sistema nazifascista ha schiavizzato e assassinato 12 milioni di persone: Furono sterminati 6 milioni di ebrei. Con loro finirono nei campi di sterminio o di concentramento i partigiani e gli oppositori politici. le persone con handicap fisici ed i malati mentali. I prigionieri di guerra, i sindacalisti, , gli obiettori di coscienza, gli omosessuali, i rom, i sinti, i testimoni di Geova, i pentecostali,e ancora centinaia di migliaia di persone considerate diverse dal modello di razza ariana inventata dal regime nazista, quindi indesiderabili e colpevoli solo di esistere.
Dall’Italia furono deportati nei campi di concentramento e di sterminio 650.000 militari e circa 45.000 civili. Tornarono dai lager soltanto il 10% degli internati: circa 6.000 militari e 4.500 civili


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nel “Mein Kampf” di Adolf Hitler si legge: “La complessa opera di educazione e istruzione dello Stato popolare deve trovare il proprio coronamento nel riuscire a far diventare istintivo il sentimento di razza nel cuore e nel cervello della gioventù. Nessun fanciullo e nessuna fanciulla deve lasciare la scuola senza essersi reso conto fino in fondo dell'essenza della necessità della purezza del sangue”.

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Giuseppe Valota, presidente dell’A.N.E.D. (associazione nazionale ex deportati) di Sesto San Giovanni, figlio di Guido Valota, deportato a Mauthausen.
Instancabile nel lavoro di ricerca, di approfondimento e di conservazione della memoria degli ex deportati, autore del libro edito da Guerini e Associati: Streikertransport (letteralmente “trasporto scioperanti”, ndr) – La deportazione politica nell’area industriale di Sesto San Giovanni, 1943-1945. Quest’anno ha anche ricevuto dal presidente federale dell’Austria Heinz Fischer, una alta onorificenza austriaca, che è stata consegnata nel corso di una cerimonia svolta il 14 luglio 2010 presso il Consolato austriaco a Milano, in piazza San Sepolcro. Importante riconoscimento nato in seguito alla collaborazione tra l’ANED di Sesto e la città di Gusen nella realizzazione dell’Audioweg Gusen, un’audioguida in italiano sui luoghi del lager nazista in cui hanno perso la vita migliaia di italiani tra i quali oltre 230 internati sestesi. Suo padre, Guido Valota, fu uno dei 553 operai di Sesto San Giovanni finiti nei campi di concentramento nazisti. Duecentotrentuno non tornarono mai a casa. Fu arrestato in fabbrica, la Breda, e ucciso che non aveva ancora 40 anni durante una “marcia della morte” da un lager all’altro..