A.N.P.I. Nazionale L'associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) è stata costituita a Roma nel 1944, quando ancora il Nord Italia era sotto l'occupazione nazifascista, dai volontari che avevano partecipato alla guerra partigiana nelle regioni del centro. Dopo la liberazione di tutto il territorio nazionale essa si estese in tutto il Paese: anche al sud, dove gli episodi di resistenza erano stati sporadici, ma dalle cui regioni provenivano molti dei partigiani che avevano fatto parte delle formazioni del centro-nord e all'estero (Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia). Intanto, il 5 aprile del 1945, essa era stata eretta in Ente morale.

A.N.P.I. Milano

A.N.P.I.Monzabrianza sezione federazione provinciale

A.N.P.I. Milano-Barona sezione A.N.P.I. Milano-Barona

A.N.P.I. Cesano Maderno sezione A.N.P.I. di Cesano Maderno

A.N.P.I. Carate Brianza sezione A.N.P.I. di Carate Brianza

CASA DELLA RESISTENZA CASA DELLA RESISTENZA Parco della Memoria e della Pace

ANED logoA.N.E.D.L'Aned è l'Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti. I suoi aderenti sono i sopravvissuti allo sterminio nazista, i familiari dei caduti nei Lager e quelli dei sopravvissuti. E' una associazione senza fini di lucro, eretta Ente morale con decreto del presidente della Repubblica italiana il 5 novembre 1968. La Presidenza e la segreteria nazionale dell'associazione hanno sede a Milano, in via San Marco 49, cap 20121. Telefono 02-76006449

emergency logoEmergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale. Emergency offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani. L'impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contribuito di migliaia di volontari e di sostenitori.

peacereporter logoPeaceReporter è un quotidiano online che tratta temi internazionali, è una agenzia di stampa e di servizi editoriali, nato da una idea dell’agenzia giornalistica Misna (Missionary Service News Agency) e della organizzazione umanitaria Emergency. PeaceReporter è un progetto particolare, in cui ognuno di noi mette la propria professionalità a disposizione di una idea: quella della abolizione della guerra. Possiamo farlo, per quel che ci compete, attraverso il racconto della vita, e purtroppo anche della morte, di chi guerre e conflitti subisce. Un racconto che sia il più diretto possibile e senza pregiudizi ideologici. Un racconto che arrivi a far comprendere la realtà del mondo anche a chi di guerre e conflitti non si è mai occupato; che avvicini realtà e persone che l'informazione tende a presentare come molto distanti e diverse. Un racconto da giornalisti.

Radio Popolare logoRadio Popolare è un'emittente indipendente, imperniata su una cooperativa formata da lavoratori e collaboratori, con la partecipazione di rappresentanti di forze politiche e sindacali che storicamente hanno sostenuto l'esperienza. Radio Popolare fonda i presupposti della propria indipendenza oltre che nella propria storia, nella propria autonomia finanziaria, nella criticita', nella ricerca, nella scelta di guardare alla trasformazione e in quella di schierarsi comunque a fianco di coloro i cui diritti sono conculcati, consapevole che essa si realizza anche in un concorso di intenti con soggetti politici e sindacali ma da essi non dipende. Con la convinzione che non vi siano modelli a cui rifarsi, ma vi sia una grande necessita' di dire, comunicare, intervenire attivamente nella comunicazione collettiva, conoscere i fatti e le possibili relazioni fra di essi, come contributo ad un "cercare senso" nell'esistente e nel possibile.

Valori logoValori è una testata di proprietà della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, promossa da Banca Etica ed edita dalla Società Cooperativa Editoriale Etica.
Specializzata nei temi dell'economia sociale, della finanza etica e della sostenibilità, Valori è una rivista mensile tra le più autorevoli in Italia a trattare questioni complesse e "difficili" relative al mondo dell'economia e della finanza in maniera approfondita ma al tempo stesso comprensibile: denunciandone le ingiustizie, evidenziandone le implicazioni sui comportamenti individuali e sulla vita della società civile a livello sia locale che globale, e promuovendo le esperienze, le progettualità e i percorsi dell'economia sociale e sostenibile.

Libera logoLibera "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l'unica organizzazione italiana di "community empowerment" che figuri in questa lista, la prima dedicata all'universo del no-profit.


"IL PASSATO VIVE SEMPRE, PURCHÉ ANCHE UNO SOLO LO RICORDI"
Dimenticati di Stato Dimenticati di stato fotoDopo l’8 settembre 1943 più di 800.000 italiani (civili e militari) furono fatti prigionieri e deportati nei campi di concentramento tedeschi dislocati nei territori del Terzo Reich. Un gran numero di questi vi trovò la morte dopo atroci sofferenze, solo ed esclusivamente a causa del loro pensiero, della loro religione o per il loro "NO" alla richiesta di continuare una guerra assurda. Dalla fine della Seconda Guerra mondiale, questo è il primo elenco (oltre 16.000 nominativi di base) che sia mai stato reso pubblico in forma integrale, riguardante i nostri connazionali deceduti in prigionia o per cause di guerra e sepolti nei sei principali cimiteri militari italiani in Austria, Germania e Polonia.
Un nostro particolare ringraziamento al Signor Roberto Zamboni per averci aiutato a ricostruire le vicende di alcuni nostri concittadini militari internati nei lager nazisti e per il suo prezioso lavoro.


FONDAZIONE ROBERTO FRANCESCHI ONLUS
logo fondfranceschi è stata costituita nel 1996 per ricordare Roberto, studente ventenne dell’Università Bocconi di Milano, colpito a morte il 23 gennaio 1973 da un proiettile di pistola in dotazione alla polizia, che quella sera presidiava l’Università Bocconi per impedire una assemblea aperta agli studenti delle altre Università milanesi.
La Fondazione Franceschi svolge da anni una qualificata attività culturale in diversi settori, principalmente nel campo delle ricerche sociali, dei diritti umani e dell’educazione alla mondialità. Si propone inoltre di offrire alla comunità un contributo di iniziative culturali e occasioni di riflessione critica sui valori della società civile e sulle problematiche dell’individuo.
L'A.N.P.I. di Bovisio M. ringrazia la Fondazione per la pronta e preziosa collaborazione prestataci nella riflessione sulle problematiche europee.


HUBDESIO GIOVANI
logo HUB GOVANI DESIOAbbiamo scelto HUB per connotare un luogo che vuole prendere forma e sostanza dalle persone che lo abitano, lo incrociano e lo arricchiscono con le loro proposte, necessità e traiettorie di crescita. Una sorta di connettore, che prende forza dalla capacità di mettere in relazione di collaborazione reciproca chi all’HUB si rivolge, portandoci magari un suo bisogno e scoprendo di potere essere risorsa.
Ringraziamo i ragazzi dell'Hubgiovani per aver rappresentato a Bovisio M. -Il Testimone sopravissuto-,in occasione del Giorno della Memoria 2015